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    Disagio
    Alimentare
    Quasi il 6% delle famiglie
    italiane si trova in una
    condizione di disagio alimentare
    6%
    delle famiglie italiane
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    Raccolta e distribuzione del cibo donato
    Promuovere una rete territoriale
    di solidarietà ed accompagnamento
    Sensibilizzare il territorio
    Le azioni
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    Cibo
    Ascolto dei bisogni
    Fare rete
    Partnership
    Sensibilizzare il territorio

CENTRO DI RACCOLTA SOLIDALE PER IL DIRITTO AL CIBO

IL PERCHÉ DEL PROGETTO

Quasi il 6% delle famiglie italiane si trova in una condizione di disagio alimentare e il perdurare della crisi economica potrebbe accrescere ancora questa area di malessere estremo, come indicano i dati sulla riduzione dei consumi alimentari.

Il desiderio di migliorare il sistema di raccolta e distribuzione del cibo donato, il tentativo di promuovere una rete territoriale di solidarietà ed accompagnamento, la volontà di sensibilizzare il territorio sul diritto al cibo, sono gli elementi che hanno contribuito alla riflessione e al confronto e alla successiva messa in atto di iniziative coordinate di intervento.


COME INTERVENIAMO

Il progetto non si pone in alternativa agli interventi pubblici di sostegno ai redditi delle famiglie, semmai ne integra l’efficacia promuovendo un più generale coinvolgimento della comunità. Il sostegno alle famiglie si accompagna alla promozione di nuovi comportamenti e atteggiamenti, con un impegno affinché tutti, in Italia, in Europa e nel mondo, abbiano accesso al bene comune costituito da un cibo sano, nutriente, giusto.


I BISOGNI: CIBO E ASCOLTO

Attraverso l’integrazione e il coordinamento di competenze, di esperienze, di risorse, di idee e persone, stiamo costruendo un servizio integrato di accoglienza dove, a fianco della fornitura di beni di prima necessità, vi siano spazi e tempi dedicati all’ascolto ed alla ricerca condivisa di un percorso di uscita dalla povertà.

L’obiettivo è riscoprire il valore aggiunto delle relazioni in rete, componenti vitali e “calde” dell’iniziativa, attraverso la creazione di un centro di raccolta e ridistribuzione che unisca le caratteristiche della solidarietà e dell’uso efficiente delle risorse.

Un riferimento territoriale che si connoti come un polo solidale tra produttori/ donatori e Istituzioni, Associazioni, Parrocchie e Comunità per azioni di sostegno del diritto al cibo quale misura di accompagnamento nelle situazioni di fragilità.

La volontà del progetto è quindi quella di superare una logica meramente assistenzialistica e affrontare i temi della riduzione degli sprechi e dell’aiuto ai più bisognosi in un’ottica più organizzata e sistemica, diffondendo pratiche per una migliore gestione delle eccedenze nelle imprese della catena alimentare, dalla produzione, alla trasformazione, alla ridistribuzione. In particolare nel nostro territorio, a vocazione agro-alimentare, si tratta di collaborare per orientare gli investimenti verso modalità produttive, ridistributive e di consumo in grado di valorizzare il più possibile i beni alimentari, evitando di trasformare lo sviluppo in spreco e povertà alimentare.

LAVORARE INSIEME: AZIONI, OBIETTIVI E DESTINATARI

L’iniziativa si articola in due linee di azione:

la costruzione di un sistema territoriale di raccolta, acquisto e ridistribuzione di generi alimentari attraverso la creazione e gestione di magazzini solidali: le merci recuperate attraverso donazioni, raccolte e acquisti saranno donate ad Associazioni, a Parrocchie, Comunità, Case di Accoglienza che provvederanno a ridistribuirle gratuitamente alle famiglie che accompagnano nell’aiuto;
la sperimentazione di un’azione integrata di contrasto alla povertà che intende sviluppare efficacia nella messa in rete di misure e interventi diversificati da parte di enti che si occupano di servizi alle persone sia in ambito del privato sociale che in ambito pubblico.